Ancora una primavera
A passi lenti, appoggiandosi al suo bastone nuovo, riuscì a raggiungere il piccolo parco. Convalescente da una lunga malattia che lo aveva notevolmente indebolito, sentiva il bisogno di esporre al sole il suo corpo dolorante e ormai rattrappito dall'età. Era convinto che stavolta non ce l'avrebbe fatta, e invece poteva ancora respirare la fresca brezza di questa primavera appena sbocciata. La primavera... Poteva essere la sua ultima primavera. I suoi occhi si riempirono di lacrime ripensando allo scorrere della sua lunga vita e al pensiero che presto questa lo avrebbe lasciato andar via da questa terra. Gioie e dolori, errori e successi si avvicendavano nella sua mente accavallandosi senza ordine e causandogli una fitta di profonda nostalgia. Ad un tratto dei gridi distolsero il flusso dei suoi pensieri e alzò gli occhi al cielo. Un gabbiano volava proprio sopra la sua testa e lo vide, ne vide il bianco ventre in cui erano ripiegate le zampe arancioni. Le z...